Pubblicato da: beccoblu su: 26/03/2010
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
– Gesù di Nazareth (dal Vangelo di Marco)
Solo io, leggendo queste parole, penso che l’unico gesto apprezzabile, al momento, da parte di J.R. sarebbe il farsi da parte con umiltà, proprio per troncare sul nascere lo scandalo che ormai lo sta investendo? Dopotutto la giustizia divina, se davvero J.R. non si è macchiato di alcuna colpa, nemmeno dell’odioso peccato di omissione, raddrizzerà il torto in paradiso, no?
E solo io, invece, sono convinto che sarà tutto un tripudio di “è una strumentalizzazione”, “il Papa è vittima dei media” e tanta altra bella retorica da cadreghino?
E, per finire, solo io quando sento parlare Bertone, in questi giorni ho costantemente l’impressione che stia per esplodere in uno sguaiato “mavalà”?
Pubblicato da: beccoblu su: 22/03/2010
C’è una lobby molto potente, nel mondo. Una lobby che, secoli fa, ha detto qualcosa di simile a: “sappiamo per certo, anche se non possiamo darvi delle prove tangibili, che c’è qualcuno degno di rappresentare Dio in terra: noi”.
Recentemente questa lobby si è trovata al centro di uno scandalaccio. “Recentemente” per chi non usa Internet, come fonte di informazione: sul Web questa storia gira da anni. Ma tant’è.
Dicevo. Recentemente si sono sollevate molte voci (vittime, perlopiù) che descrivono questa lobby come habitat di pedofili, della peggior specie. Di quelli che approfittano della loro posizione, della fiducia che viene loro accordata in base al loro ruolo, per fare i loro porci (letteralmente) comodi sulla pelle (letteralmente) dei bambini. Questi personaggi sembrano essere orrendamente numerosi, laddove anche “1” sarebbe un numero assurdamente troppo alto; e per di più il tutto ventilate responsabilità morali non indifferenti da parte del capo ultimo della lobby.
Questa lobby si è addirittura costruita un proprio stato, ma ha rappresentanti in tutto il mondo. Ne abbiamo parecchi anche in Italia, una vera sotto-organizzazione con tanto di amministratore delegato. Un tizio che, dall’alto del potere che la lobby gli ha messo in mano, si sente in dovere di dire la sua opinione. No. Di mettere il becco negli affari privati dello stato che, incidentalmente, si trova ad ospitarlo.
Oggi questo signore, avvicinandosi le elezioni, si è deciso a dispensare il suo usuale consiglio pre-elettorale.
Ecco, c’è una cosa da dire. Questa lobby, a livello politico, ha sempre apprezzato molto le apparenze. A dispetto dello spirito che teoricamente (teoricamente) dovrebbe animarla, diciamolo. Ha appoggiato e appoggia, da parecchio tempo, le parti politiche che nominalmente si dicono più vicine alla lobby stessa. Nominalmente, eh: non importa chi sia, questa gente, o cosa faccia. Se si dicono amici, li appoggiano. La strategia di Pinocchio, nientedimeno: farò dispetti a chi sarà cattivo, e sarò buono con chi mi dice “bravo”.
Tra le persone sostenute dalla lobby, negli anni, c’è veramente di tutto: gente con qualche morto sulla coscienza, persone con una vita segreta di cui chiunque si vergognerebbe, politici in odore di corruzione e, nemmeno troppo raramente, di mafia; però gente che a livello pubblico si dice amica della lobby, e la sostiene. Gente che a livello di soldi e potere (ohi, le lobby mica stanno su con gli stuzzicadenti!) le danno le maggiori garanzie.
E chi è, ora come ora, il miglior amico della lobby qua in Italia? Semplice, il sovrano reggente, né più né meno. Il sovrano reggente che, meglio di qualunque altro politico nel mondo occidentale, oggi offre agli occhi di chi lo osserva un incredibile spettacolo di dicotomia: uomo pubblico perseguitato ma investito spiritualmente, nella sua irreprensibilità, nientemeno che dal fondatore della lobby; privato cittadino con più ombre che luci, con mani in pasta in tutte le peggio cose di cui si parla nei telegiornali.
Vizi privati e pubbliche virtù: nulla di nuovo sotto il sole, è una delle cifre dell’italianità (intesa nel suo senso più deteriore). Fa solo specie che, in nome di chissà (chissà, eh) quale convenienza, l’amministratore della lobby di cui si parlava pocanzi non si ponga il minimo problema a dare il sostegno alla parte politica che ha la sua massima espressione in cotanto personaggio.
Però qualcosa in comune, in fondo, c’è: anche al sovrano, pare che piacciano molto giovani.
Pubblicato da: beccoblu su: 19/03/2010
Aldo Busi ha dato al Papa – in modo (relativamente) velato – del gay represso. E dopo due giorni è stato ufficialmente bandito da mamma Rai e da tutte le emittenti del regno. Pardon, dello stato.
L’eleganza non va bene a braccetto con la provocazione e la protesta. Vero. Ma Aldo Busi non è stato rimproverato. Non gli hanno detto “bambino cattivo”. Lo hanno bandito. Messo al bando. All’indice, per usare una terminologia un po’ retro ma ancora piuttosto attuale.
Ci si meraviglia e ci si scandalizza del decreto anti talk-show, delle regole che impediscono di parlare dei politici in periodo pre-elettorale. Ma c’è una casta, un gruppo che annovera tanti uomini politici in pectore – che invece di un mandato elettorale e di una carica pubblica hanno un abito talare e un bastone pastorale – di cui a conti fatti non si può parlare mai liberamente. Elezioni o non elezioni.
Perchè dico che il vero problema della società non sono gli omosessuali, sono gli omofobi. Sono quelli i malati, i pervertiti, sono quelli che devono essere curati, siano essi politici o preti. Ma queste cose non si possono dire in televisione. Da un momento all’altra questa telecamera diventerà buia e io sparirò.
– Aldo Busi
Quest’uomo vogliamo ricordarlo così (cit.).
Pubblicato da: beccoblu su: 08/03/2010
Secondo la Bibbia, Isacco vendette a Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie. Roba di qualche migliaio di anni fa, e ancora se ne parla adesso.
Oggi, 8 marzo, qualche milionata di donne baratta –come ogni anno– la propria sana incazzatura nei confronti di un mondo un po’ troppo macho per un rametto di mimosa. E ne va pure fiera.
Sic transit Gloria Gaynor.